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Gherardi Coltelli Deimos e Phobos

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Gherardi Coltelli Deimos e Phobos
Non รจ in vendita online
Codice: CLSGDEPH

Descrizione

Deimos e Phobos

Coppia di pugnali ispirati al duello a due spade tipico del XIV secolo. La lama lunga serviva per attaccare, la corta per parare i colpi, Fornimenti in ebano ed argento massiccio con fodero ricoperto in pelle. I pomi sono ornati da cammei, come in uso nell'epoca a cui si riferiscono.

 

 

                           Deimos e Phobos
                I satelliti del pianeta Marte
    
Deimos e Phobos sono in effetti i due satelliti di Marte.
Ma Deimos (il terrore) e Phobos (la paura) sono anche, secondo l'antica mitologia Greca, gli aiutanti di Marte: il dio della guerra.
Quando ho disegnato questi pugnali mi sono ispirato alle spade del periodo medievale. Ed in particolare pensavo ad una tipologia di duello che si svolgeva utilzzando una spada lunga per l'offesa ed una corta per parare i colpi dell'avversario.
Le lame le ho fatte eseguire da un grande maestro forgiatore di Ventimiglia: il mio amico Santino Ballestra che partendo dal mio disegno ha creato questi stupendi pezzi in acciaio forgiato.
Per l'impugnatura ho utilizzato l'ebano del Madagascar: legno durissimo, inattacabile dalle muffe, resistentissimo a tutte le sollecitazioni ma principalmente nero e quindi intonato perfettamente al mio progetto.
I fornimenti sono in argento a 925 millesimi e li ho costruiti con la tecnica della fusione a cera persa. Nel medioevo era usanza dei cavalieri porre sulla guardia o sul pomo le immagini delle persone che avevano, o avevano avuto, un ruolo importante nella loro vita e che li potevano proteggere nelle battaglie e nei duelli.   Ispirandomi a questa usanza, ho fatto incidere su onice i ritratti di ipotetici personaggi, importanti per l'ipotetico possessore di questa coppia di pugnali.
Per il fodero ho utilizzato una tecnica simile a quella usata anticamente quando i foderi erano fatti di legno o metallo e poi ricoperti di velluto o, come in questo caso, di pelle, naturalmente nera. Logicamente sia il puntale che la bocchetta sono in argento a 925 millesimi.
Come tutti i miei lavori si tratta di pezzi unici ed irripetibili.

                                                                           Stefano Gherardi